Esame della domanda di design UE secondo la riforma applicabile dal 1° luglio 2026
La riforma del design UE modifica rappresentazione, domande multiple, tasse e procedure davanti all’EUIPO.

Aggiornamento: 9 ottobre 2026. Dal 1° luglio 2026 è pienamente applicabile la seconda fase della riforma europea sui disegni e modelli. Per imprese, designer e professionisti, il cambiamento più concreto riguarda il modo in cui un design viene rappresentato e depositato: sono ammessi strumenti più adatti a interfacce, animazioni e prodotti non fisici; è scomparso il precedente limite di sette viste; le domande multiple possono riunire design appartenenti a classi di Locarno diverse, fino a un massimo di 50. Sono cambiate anche le tasse, il differimento della pubblicazione, i rinnovi e varie regole procedurali.

La conseguenza pratica è netta: la qualità delle immagini e dei file depositati determina il perimetro della tutela. La legge protegge le caratteristiche dell’aspetto mostrate visibilmente nella domanda. Un deposito tecnicamente possibile, ma preparato senza una strategia sulle viste, sulle varianti e sugli elementi da escludere, può quindi lasciare scoperti aspetti commercialmente essenziali.

Riforma design UE 2026: le novità in sintesi

Area Cosa cambia Impatto operativo
Design e prodotto La definizione comprende animazioni e prodotti anche non fisici, come interfacce grafiche, simboli e ambienti virtuali. Occorre identificare con precisione ciò che costituisce il prodotto e quali caratteristiche visive rivendicare.
Rappresentazione Sono previsti formati statici, dinamici o animati; il limite di sette viste è eliminato. Più libertà, ma anche maggiore responsabilità nel costruire una rappresentazione coerente e non ambigua.
Domande multiple È eliminato il requisito dell’unicità di classe; una domanda può contenere design di classi diverse, entro il limite di 50. È possibile organizzare un portafoglio più ampio in un unico deposito, valutando costi e coerenza delle varianti.
Tasse La domanda singola prevede una tassa unica di 350 euro; ogni design aggiuntivo in una domanda multipla costa 125 euro. Il preventivo deve considerare anche differimento, rinnovi e scelte sul numero di design.
Pubblicazione e rinnovo Cambiano le regole sul differimento e il calcolo dei termini di rinnovo; le tasse di rinnovo sono progressive. Servono un calendario affidabile e una decisione esplicita su pubblicazione, rinuncia e mantenimento.

Il quadro deriva dal Regolamento (UE) 2024/2822 sui disegni e modelli dell’Unione europea e dalle disposizioni di esecuzione applicabili dal 1° luglio 2026. L’EUIPO Design Reform Hub raccoglie testi, linee guida e materiali operativi aggiornati.

Quali design digitali e animati possono essere protetti?

La nozione di “design” include ora espressamente l’animazione, intesa come cambiamento progressivo delle caratteristiche del design, con o senza mantenimento della loro identità. La definizione di “prodotto” comprende anche forme non fisiche: interfacce grafiche, icone, loghi, motivi di superficie, opere grafiche e disposizioni spaziali destinate a formare ambienti interni o esterni. I programmi per elaboratore, in quanto tali, restano esclusi dalla definizione di prodotto.

Questo non significa che ogni schermata o effetto digitale sia automaticamente registrabile. Restano centrali i requisiti di novità e carattere individuale. Inoltre, bisogna distinguere la protezione dell’aspetto dalla tutela della funzione tecnica, del software sottostante, del marchio o del diritto d’autore. Per comprendere come questi strumenti possano convivere, è utile partire dagli guida al modello depositato tra UIBM, EUIPO e WIPO.

Dettaglio di design industriale tutelabile con la nuova disciplina UE
La domanda deve mostrare in modo chiaro le caratteristiche visive per le quali si chiede protezione.

Come cambia la rappresentazione del design nella domanda?

La rappresentazione non è un semplice allegato illustrativo: definisce l’oggetto della protezione. La riforma conferma che la tutela riguarda le caratteristiche dell’aspetto visibilmente mostrate nella domanda. Di regola non è necessario che tali caratteristiche restino visibili durante ogni uso del prodotto; per i componenti di prodotti complessi continuano però a operare regole specifiche sulla visibilità.

Dal 1° luglio 2026, i mezzi di rappresentazione possono adattarsi meglio ai design contemporanei. In base alle regole tecniche dell’EUIPO, possono essere impiegate rappresentazioni statiche, dinamiche o animate. L’eliminazione del vecchio limite di sette viste consente di mostrare più compiutamente un oggetto complesso, un’interfaccia o una sequenza. La maggiore libertà non deve trasformarsi in ridondanza: viste incoerenti, sfondi non uniformi, elementi accessori o transizioni poco leggibili possono generare obiezioni o, peggio, rendere incerto il perimetro della registrazione.

Tre controlli prima di caricare i file

  1. Coerenza: tutte le viste devono riferirsi allo stesso design, senza differenze accidentali di forma, colore o dettaglio.
  2. Chiarezza: ciò che si vuole proteggere deve essere distinguibile; linee tratteggiate, ombreggiature ed elementi contestuali vanno usati secondo una logica costante.
  3. Strategia: occorre decidere se depositare una sola configurazione, più varianti o design separati, evitando di riunire in un’unica rappresentazione caratteristiche che potrebbero essere percepite come design diversi.

Per prodotti fisici, packaging e componenti, la stessa disciplina va coordinata con misure di prevenzione e reazione alla copia. L’approfondimento sulla tutela del design industriale e il contrasto alla contraffazione illustra il collegamento tra registrazione, prove e enforcement.

Domande multiple: classi diverse e massimo 50 design

Una delle modifiche più utili per le imprese che lanciano collezioni o famiglie di prodotti è la rimozione del requisito dell’unicità di classe. Prima, i design riuniti in una domanda multipla dovevano appartenere alla stessa classe di Locarno. Ora una domanda multipla può contenere design classificati in categorie diverse, purché non superi il massimo di 50.

Il vantaggio è organizzativo, ma non rende conveniente inserire indiscriminatamente ogni variante. La selezione dovrebbe tenere conto di durata commerciale, rischio di imitazione, mercati di destinazione, possibilità di licenza e costo dei rinnovi. La classificazione resta inoltre necessaria per ciascun design. Un deposito ben costruito separa le varianti che esprimono un’impressione generale autonoma e riduce il rischio che una rappresentazione imprecisa indebolisca l’intero pacchetto.

Schema delle novità della riforma europea sul design del 2026
Una strategia di deposito efficace collega varianti, mercati, licenze e valore economico del design.

Quanto costa registrare un design UE dal 1° luglio 2026?

Secondo la tabella ufficiale EUIPO della riforma, la tassa di domanda per un singolo design è pari a 350 euro e incorpora le precedenti componenti di registrazione e pubblicazione. Per una domanda multipla si aggiungono 125 euro per ciascun design ulteriore. Il differimento della pubblicazione costa 40 euro per il primo design e 20 euro per ogni design aggiuntivo.

Anche i rinnovi cambiano: la protezione può essere mantenuta per periodi successivi di cinque anni, fino alla durata massima prevista, ma le nuove tasse sono progressive. La tabella EUIPO indica 150 euro per il primo rinnovo, 250 per il secondo, 400 per il terzo e 700 per il quarto, per ciascun design. Prima del deposito o del rinnovo è prudente verificare il tariffario corrente, perché il costo professionale e le eventuali attività di ricerca o preparazione grafica non coincidono con le sole tasse ufficiali.

La sintesi ufficiale delle due fasi della riforma è disponibile nel documento EUIPO sulle modifiche legislative e procedurali. Le imprese che iscrivono il design tra le immobilizzazioni immateriali dovrebbero inoltre coordinare il deposito con la documentazione economica e contabile: si veda la guida sui criteri per l’iscrizione a bilancio dei modelli registrati.

Differimento della pubblicazione e rinnovi: cosa cambia?

Il differimento resta utile quando un prodotto non è ancora stato presentato al mercato e la pubblicazione anticipata comprometterebbe il lancio. Con le nuove regole, la mancata corresponsione della tassa di pubblicazione non può più essere utilizzata per impedire la pubblicazione. Se il titolare non vuole che un design differito venga pubblicato, deve rinunciarvi espressamente nei tempi e nelle forme previste.

Per il rinnovo, il periodo ordinario è ora il semestre che termina alla data di scadenza della registrazione, non più l’ultimo giorno del mese di scadenza. Il periodo supplementare con soprattassa inizia il giorno successivo alla scadenza e termina sei mesi dopo. Questo dettaglio rende pericolosi i calendari costruiti sulle vecchie regole: le scadenze devono essere ricalcolate per ogni titolo.

Il design UE sostituisce marchio, brevetto o diritto d’autore?

No. La registrazione del design tutela l’aspetto del prodotto o di una sua parte. Il marchio protegge un segno distintivo; il brevetto o il modello di utilità riguardano soluzioni tecniche; il diritto d’autore può proteggere opere creative al ricorrere dei relativi requisiti. In un progetto digitale, per esempio, l’interfaccia può essere oggetto di design, il nome dell’app di marchio, il codice di diritto d’autore e una soluzione tecnica brevettabile se soddisfa i requisiti applicabili.

Per impostare correttamente la combinazione delle tutele è utile la pagina dello Studio dedicata a come registrare disegni e modelli. Per una visione più ampia dei servizi e delle strategie disponibili, si può consultare anche l’area consulenza e tutela del design.

Checklist operativa prima del deposito EUIPO

Percorso di registrazione e tutela di un design presso EUIPO
Dal controllo preliminare al deposito, ogni scelta incide sull’estensione e sulla gestione futura della tutela.

Video: come registrare un disegno o modello

Nel video dello Studio “Come registrare un disegno modello?” sono illustrati i passaggi essenziali del percorso di tutela. Le regole procedurali vanno oggi lette alla luce della riforma pienamente applicabile dal 1° luglio 2026.

Domande frequenti sulla riforma del design UE

Dal 1° luglio 2026 posso registrare un’animazione?

Sì, la definizione europea di design include espressamente l’animazione. La sequenza deve però essere rappresentata in modo chiaro e conforme ai formati ammessi dall’EUIPO; restano necessari novità e carattere individuale.

Posso depositare nella stessa domanda prodotti di classi diverse?

Sì. È stato eliminato il requisito dell’unicità della classe di Locarno. Una domanda multipla può contenere design di classi diverse, fino a 50, con classificazione corretta per ciascuno.

Quante viste posso inserire?

Il precedente limite di sette viste è stato eliminato. Bisogna comunque utilizzare solo le viste necessarie a rappresentare il design in modo completo e coerente, perché incongruenze e dettagli accessori possono creare incertezza.

La tassa di 350 euro comprende anche la pubblicazione?

La nuova tassa di domanda singola incorpora le precedenti componenti di registrazione e pubblicazione. Restano separati gli importi per design aggiuntivi, differimento e altri atti. Il tariffario ufficiale va verificato al momento del deposito.

La riforma modifica automaticamente i design già registrati?

Le nuove norme sostanziali e procedurali si applicano secondo le disposizioni transitorie. Non ogni regola opera nello stesso modo sulle pratiche pendenti o sui titoli preesistenti: per rinnovi, procedimenti e domande già depositate va controllato il regime specifico.

Conviene depositare prima di mostrare il prodotto?

Di regola sì. Una divulgazione può incidere sulla novità e sulla strategia internazionale. Anche quando una normativa prevede un periodo di grazia, non tutti i Paesi offrono la stessa tutela. Depositare prima della presentazione pubblica riduce i rischi.

Valutare la strategia prima del deposito

La riforma semplifica e modernizza il sistema, ma rende ancora più importante la preparazione della domanda. Un controllo professionale può aiutare a scegliere le varianti, definire le viste, coordinare il design con gli altri diritti IP e prevenire divulgazioni o depositi incoerenti. Per una valutazione del progetto e del percorso di protezione, è possibile richiedere una consulenza sul deposito e sulla tutela del design.

Autore: Avv. Carmine Coviello. Il contenuto ha finalità informativa e non sostituisce l’analisi del caso concreto.

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