Le imprese creative possono oggi accedere a Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, contributi a fondo perduto gestiti a sportello, e al credito d’imposta design che riconosce un’aliquota del 10 % delle spese ammissibili fino a un massimale di 2 milioni. La differenza pratica è netta: il primo gruppo restituisce una quota di spesa già sostenuta previa domanda, il secondo compensa direttamente le imposte dovute. Chi intende partecipare dovrebbe predisporre subito relazione tecnica, preventivi e timesheet, e monitorare con costanza le piattaforme ministeriali.


In breve:

  • La misura più immediata e automatica è il credito d’imposta design, con aliquota del 10% e massimo di 2 milioni di euro, accessibile tramite prenotazione telematica.
  • Le misure a sportello come Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ prevedono valutazione in ordine cronologico e fondi limitati, con risorse che si esauriscono in fretta.
  • Prima di presentare domanda, è fondamentale verificare i requisiti soggettivi e preparare documentazione tecnica, preventivi e timesheet dettagliati.
  • La gestione accurata della documentazione e la pianificazione degli investimenti IP favoriscono l’accesso a contributi pubblici e riducono i rischi di esclusione.
  • Lo studio legale Coviello può supportare nelle attività di registrazione, tutela del design e preparazione della documentazione necessaria per le domande.

Studiolegalecoviello
Valorizza i tuoi asset intellettuali
Studiolegalecoviello offre consulenza legale e tecnica su marchi, brevetti, design e copyright per imprese e privati.

Scopri lo studio

Indice

Panoramica delle misure attive: che cosa sono e cosa finanziano

Le quattro misure rispondono a esigenze distinte all’interno del ciclo di vita degli asset immateriali, dalla tutela iniziale alla commercializzazione del prodotto.

Brevetti+ sostiene le imprese che intendono valorizzare economicamente un brevetto già depositato, finanziando servizi specialistici di progettazione industriale e trasferimento tecnologico. Il decreto direttoriale del 28 luglio 2026 ha programmato, per l’annualità 2026, una dotazione di 20 milioni di euro per questa misura.

Disegni+ copre le fasi di messa in produzione e commercializzazione dei disegni e modelli registrati, con percentuali di contributo che possono raggiungere l’80% delle spese ammissibili e massimali che in alcuni casi arrivano a 60.000 euro. Lo stesso decreto direttoriale ha assegnato a Disegni+ una dotazione di 10 milioni.

Confronto tra i dati di Brevetti+ e Disegni+

Marchi+ si articola in due misure pensate per la registrazione internazionale tramite EUIPO o OMPI. La Misura A copre l’80% delle spese fino a 6.000 euro per marchio, la Misura B sale al 90% fino a 9.000 euro, con percentuali maggiorate in presenza di certificazione della parità di genere. La dotazione programmata per Marchi+ nel 2026 è di 2 milioni di euro.

Il credito d’imposta per design e ideazione estetica funziona diversamente: non è un contributo a sportello ma una misura fiscale generale, con una dotazione complessiva consistente e accesso subordinato a prenotazione telematica sulla piattaforma del ministero.

Requisiti e spese ammissibili: prima verifica l’eleggibilità

Prima di avviare qualsiasi pratica conviene verificare i requisiti soggettivi, spesso comuni a tutte le misure a sportello: qualifica di PMI, regolarità del DURC, assenza di procedure concorsuali in corso e titolarità del titolo di proprietà industriale quando la misura lo richiede espressamente.

Le spese ammissibili variano per misura ma seguono uno schema riconoscibile:

Una distinzione va tenuta sempre presente: i bandi a sportello come Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ sono aiuti selettivi soggetti a graduatoria cronologica, mentre il credito d’imposta design è una misura fiscale automatica una volta soddisfatti i requisiti e completata la procedura di prenotazione.

Procedure pratiche e tempistiche: dove inviare le domande

I canali di presentazione dipendono dalla misura scelta e coinvolgono soggetti gestori diversi.

  1. Il credito d’imposta design richiede una prenotazione telematica sulla piattaforma del Ministero delle imprese e del made in Italy, seguita da una comunicazione di completamento.
  2. Brevetti+ è gestito da Invitalia, che riceve le domande secondo procedura a sportello con valutazione in ordine cronologico.
  3. Disegni+ e Marchi+ sono affidati a Unioncamere, con la stessa logica di priorità temporale.
  4. In tutte le misure a sportello, le risorse possono esaurirsi rapidamente dopo l’apertura: nel biennio 2024-2025 diversi bandi hanno chiuso in anticipo per esaurimento fondi.
  5. Prima dell’apertura conviene predisporre l’accesso alle piattaforme telematiche, verificare le credenziali digitali dell’impresa e testare il caricamento dei documenti richiesti.

Checklist operativa: documenti e passaggi per aumentare le probabilità di successo

La qualità della documentazione tecnica incide più di ogni altro fattore sull’esito della domanda, specialmente quando la valutazione avviene in ordine cronologico e non lascia margine per integrazioni successive.

Per il credito d’imposta design la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un doppio adempimento: la prenotazione preventiva del plafond e la comunicazione di completamento entro trenta giorni dalla chiusura del periodo d’imposta, con l’obbligo di dimostrare almeno il 70% degli investimenti dichiarati in prenotazione.

Un consiglio: predisponi la documentazione tecnica e finanziaria almeno un mese prima dell’apertura dello sportello, e verifica per tempo l’accesso alla piattaforma telematica con le credenziali dell’impresa.

Rischi comuni e obblighi post-assegnazione

I motivi di esclusione o revoca più frequenti riguardano documentazione incompleta, mancato raggiungimento della soglia minima di investimento dichiarata e discrepanze tra timesheet e fatture presentate in fase di rendicontazione.

Una gestione ordinata degli archivi documentali, con tracciabilità delle ore del personale e dei contratti con fornitori terzi, riduce sensibilmente il rischio di contestazioni in sede di verifica.

Come lo studio può aiutare: competenze e strumenti pratici

Lo Studio Legale Coviello affianca le imprese nelle fasi che precedono e seguono la presentazione della domanda, integrando competenze legali e tecniche con strumenti digitali dedicati alla gestione degli asset di proprietà intellettuale, offrendo anche servizi professionali esterni con supporto legale e internazionale per procedure complesse.

L’impiego di COVIELLO.AI e di un’applicazione dedicata alla gestione dei diritti di proprietà intellettuale consente allo studio di monitorare scadenze e adempimenti con un approccio integrato tra profilo legale e profilo tecnico.

Prospettiva strategica: pianificare IP e finanziamenti insieme

La tutela della proprietà intellettuale funziona come leva di crescita solo quando è pianificata insieme al calendario degli incentivi, non dopo. Un’impresa che registra un marchio senza considerare le finestre di Marchi+ perde risorse pubbliche che avrebbe potuto ottenere con pochi mesi di anticipo. La pianificazione triennale degli investimenti in IP, coordinata con l’apertura ricorrente delle misure, meriterebbe più attenzione di quanta le PMI creative le dedicano oggi.

— STUDIO

Servizi consigliati dallo studio per presentare domande e gestire la valorizzazione IP

Per un’impresa di moda o design, il vantaggio concreto non è solo conoscere le misure disponibili, ma avere chi predispone relazione tecnica, certificazione delle spese e documentazione contrattuale nei tempi imposti dalla procedura a sportello.

Studiolegalecoviello

Lo Studio Legale Coviello offre un percorso integrato per le imprese che vogliono presentare domanda o attivare il credito d’imposta design:

Per una valutazione dell’impianto documentale prima dell’apertura dello sportello, è possibile richiedere un contatto tramite la pagina dei servizi.

Fonti

Il decreto direttoriale del 28 luglio 2026 riporta la programmazione finanziaria per Brevetti+, Disegni+ e Marchi+. La scheda ministeriale sul credito d’imposta design indica aliquota, massimale e modalità di prenotazione. Per approfondire la continuità pluriennale delle misure, la pagina sulla pianificazione triennale delle agevolazioni offre un quadro utile.

Domande frequenti

Quali sono i contributi a fondo perduto disponibili per le nuove attività?

Le misure principali sono Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, contributi a fondo perduto gestiti a sportello che coprono servizi specialistici, produzione e registrazione internazionale dei titoli di proprietà industriale. L’accesso richiede requisiti soggettivi come la qualifica di PMI e l’assenza di procedure concorsuali, oltre alla presentazione entro la finestra temporale di apertura.

Cosa sono gli aiuti statali?

Sono strumenti pubblici che sostengono le imprese attraverso contributi a fondo perduto, crediti d’imposta o altre forme di sostegno finanziario, destinati a specifiche categorie di spesa o investimento. Nel campo della proprietà industriale comprendono sia misure selettive a sportello, come Marchi+, sia misure fiscali automatiche, come il credito d’imposta design.

Come vengono erogati i contributi a fondo perduto?

Per Marchi+ la copertura può arrivare al 90% delle spese fino a 9.000 euro per marchio, a seconda della misura scelta e delle certificazioni presentate.

Quali sono i finanziamenti disponibili per rilevare attività già avviate?

Le misure descritte in questo articolo, Brevetti+, Disegni+, Marchi+ e il credito d’imposta design, sono pensate per la valorizzazione di titoli di proprietà industriale già esistenti, non specificamente per l’acquisizione di attività in essere. Chi intende rilevare un’attività dovrebbe verificare se i titoli IP coinvolti siano già registrati e idonei a rientrare in una delle misure sopra descritte.

Raccomandati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Call Now Button